
Ma quanto sono importanti le copertine dei dischi? Questa è la domanda, mentre la risposta può variare. A volte da una foto, un disegno, una scritta puoi capire addirittura il genere, soprattutto per quei dischi che sono smaccatamente modelli di uno stile, di un immaginario artistico, e così riusciamo a capire senza nemmeno aver ascoltato il disco che tipo di musica è.
Penso ad esempio a quelli
metal, con croci rovesciate, demoni, sangue e colori scuri. Dovrebbero spaventare o far pensare a qualcosa di trasgressivo e diabolico, quasi mai ci riescono secondo me. Ma pure nell'ambito dell'
hip hop (in particolare quello della
west coast) ormai i luoghi comuni nell'iconografia si sprecano. E' un pò meno valido questo discorso per quanto riguarda l'indie, dove c'è una discreta varietà, anche se di certo non appaiono mai cose sanguinolente o scritte color metallo. Paradossalmente però proprio perchè non ha dei canoni molto determinati, indoviniamo lo stesso che è un disco indie. Insomma, forse le abbiamo viste tutte.
Nel caso di questo disco degli Afghan Whigs potrebbe essere pure un disco di
hip hop, stile
native tongues (vedi
A tribe called quest, Jungle bros), ma anche un disco di
house alla
Osunlade (ce la vedrei bene su un suo album questa foto, con quel sapore africano). Non un disco
folk, e nemmeno un disco di
techno credo.
E allora, cos'è? Ma come, non ci siete ancora arrivati? Tra tutte queste etichette e rimandi, vi siete persi?
E' un disco d'amore.
Balthazar Smith-----> L I N K <-----