20090630

AFGHAN WHIGS: CONGREGATION

Ma quanto sono importanti le copertine dei dischi? Questa è la domanda, mentre la risposta può variare. A volte da una foto, un disegno, una scritta puoi capire addirittura il genere, soprattutto per quei dischi che sono smaccatamente modelli di uno stile, di un immaginario artistico, e così riusciamo a capire senza nemmeno aver ascoltato il disco che tipo di musica è.
Penso ad esempio a quelli metal, con croci rovesciate, demoni, sangue e colori scuri. Dovrebbero spaventare o far pensare a qualcosa di trasgressivo e diabolico, quasi mai ci riescono secondo me. Ma pure nell'ambito dell'hip hop (in particolare quello della west coast) ormai i luoghi comuni nell'iconografia si sprecano. E' un pò meno valido questo discorso per quanto riguarda l'indie, dove c'è una discreta varietà, anche se di certo non appaiono mai cose sanguinolente o scritte color metallo. Paradossalmente però proprio perchè non ha dei canoni molto determinati, indoviniamo lo stesso che è un disco indie. Insomma, forse le abbiamo viste tutte.
Nel caso di questo disco degli Afghan Whigs potrebbe essere pure un disco di hip hop, stile native tongues (vedi A tribe called quest, Jungle bros), ma anche un disco di house alla Osunlade (ce la vedrei bene su un suo album questa foto, con quel sapore africano). Non un disco folk, e nemmeno un disco di techno credo.
E allora, cos'è? Ma come, non ci siete ancora arrivati? Tra tutte queste etichette e rimandi, vi siete persi?
E' un disco d'amore.

Balthazar Smith

-----> L I N K <-----

2 commenti:

the black cat ha detto...

non riesco a prendere la pass :\

BALTHAZAR SMITH ha detto...

non mi risultava servisse la pass, io non l'ho scaricato perchè lo comprai anni fa, cmq ho cambiato link e per questo non serve la pass...o almeno spero! :)
grazie!