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20090928

THE BIG CHILL ( Il grande freddo) OST

Uno dei miei film preferiti con una delle colonne sonore più brillanti di sempre, piena zeppa di classici: da Marvin Gaye a Aretha Franklin, dai Four Tops ai Temptations, è un modo per riscoprire, partendo da queste tracce, l'opera di Lawrence Kasdan, oltre a essere un'ottima raccolta che proprio grazie a una sequenza di ottime canzoni riesce a essere godibile al di là della visione.

Balthazar Smith

-----> L I N K <-----

20090422

AA.VV.: PARANOID PARK OST

Ed eccoci qua. Ovviamente consiglio di vedere il film di Gus Van Sant, perchè credo che la selezione musicale sia molto azzeccata con le immagini e la storia della pellicola del regista americano. In questo senso si possono dare delle interpretazioni nuove e forse diverse alle tracce, rispetto alla loro caratterizzazione iniziale.
Fa uno strano effetto sentire i brani di Nino Rota che fanno da sfondo al paesaggio urbano di Portland, e pur essendo stati realizzati per contesti cinematografici differenti riescono a suonare credibili e dimostrano tutta la loro versatilità, e universalità di linguaggio. La scaletta è variegata, ingloba al suo interno artisti molto diversi tra loro, ma incredibilmente tutto suona appropriato: Elliott Smith, Beethoven, Menomena, Billy Swan, Ethan Rose, Cool Nutz. A voi l'ascolto, e ovviamente buona visione.

Balthazar Smith

20090421

NINO ROTA: GIULIETTA DEGLI SPIRITI

Per alcuni versi questo disco è ancora più sognante di quello precedente, più romantico se vogliamo, più dolce, dove invece quello di Amarcord mi sembra più grottesto e forse un pò più acido e circense in qualche modo. La bellezza di questi dischi risiede nella loro universalità, in quanto posso essere considerati album che vivono di vita propria, al di là di quelle che sono le immagini cinematografiche, e per questo ascoltabile anche senza aver mai visto i film di Fellini.

Balthazar Smith

20090418

NINO ROTA: AMARCORD


Ammetto di aver recuperato Nino Rota dopo aver visto i film di Fellini ovviamente, ma soprattutto dopo aver visto Paranoid Park di Gus Van Sant, nel quale appunto erano presenti brani tratti da Amarcord ma anche da Giulietta degli spiriti.
In quella colonna sonora selezionata per il film americano trovavano spazio musiche tra le più disparate, dai Menomena a Elliott Smith e addirittura Beethoven. La cosa interessante è che tutto era perfetto per quel film. I brani realizzati quarant'anni prima dal compositore italiano rendono la storia sospesa, un pò onirica, e questo comporta un misto di ingenuità, mistero e innocenza. Insomma, pare che Van Sant abbia voluto trasportare nella sua opera un pò di quella magia presente nelle pellicole dell'autore italiano. Un filo rosso che a distanza di alcuni decenni unisce i due film, anche se le trame e gli ambienti non hanno nulla in comune, se non per il fatto che riescono a rendere le scene grottesche in maniera similare.
Mi pare doveroso, prima di arrivare alla colonna di Paranoid Park, ascoltare con attenzione questa ost.

Balthazar Smith

-----> L I N K <-----