
Senza fare grossi discorsi, parlerò di una canzone che per me rappresenta molto, un immaginario, un modo di sentire e forse qualcosa di più. La canzone in questione è
All i need, uno dei pezzi più importanti degli anni
90. All'interno di questo disco ci sono solo ottime canzoni, alcune più legate a un ambito
pop, altre più elettroniche e cinematiche ma tutte valide e significative, e infatti non per niente quando si parla di
Moon safari si tirano in ballo parole come
capolavoro e
gran disco.
Solo una canzone però si pone al di là di qualsiasi giudizio, in un luogo che non ammette definizioni, ma solamente sensazioni, percezioni e stati d'animo, e questa è appunto
All i need. Pomeriggi persi a guardare il soffitto, a porsi domande sul futuro, sull'amore che non riusciremo mai a rendere nostro, sul lavoro che faremo, sul sole che lentamente vediamo svanire da una finestra socchiusa, e un'altra giornata pare essere già passata, come un unico movimento indolente ma costante.
Sempre con la stessa domanda nella testa, che non trova una risposta, ma che in realtà è così essenziale che non riusciamo a vederla (come diceva qualcuno). Il mio tentativo di dare una soluzione a questo quesito è tutto qui: quello di cui abbiamo bisogno è un luogo dove poter stare, con una persona. Niente di più. Davvero.
All i need.
Balthazar Smith-----> L I N K <-----