20091221

TIM BUCKLEY. BLUE AFTERNOON

Se il rosso è Goodbye and hello, il giallo è Happy sad, il blu allora è un blu pomeridiano. Il cantautore americano impasta la sua voce con olio di lino e lapislazzuli per creare questa tinta e per poi allontanarla dalla propria vita (Chase the blue away). E' il blu di un fiume, di una melodia, di un treno in partenza, di una solitudine. E' aprire gli occhi e accorgersi di essere stati ciechi per troppo tempo, è ovviamente il blues che innerva le chitarre e le atmosfere di questo disco. Il blu che indossava un uomo che guardava troppo avanti rispetto a tutti gli altri e che forse per questo troppo in fretta se n'è voluto andare.

Balthazar Smith

2 commenti:

Anonimo ha detto...

"...E' aprire gli occhi e accorgersi di essere stati cechi per troppo tempo..." non si scrive cechi (a meno che non parlassi del popolo slavo che abita la Repubblica Ceca) ma ciechi. Tranquillo, non l'ha visto nessuno...AH AH AH...Buon Natale!

BALTHAZAR SMITH ha detto...

bè adesso che hai scritto il commento qualcuno di certo l'ha visto...buon natale a te